White & Gold Il Brasile un paradiso di pietre preziose

In queste ultime settimane gli occhi del mondo sono rimasti puntati verso Rio de Janeiro, in occasione dei giochi olimpici.
E anche io, oggi, desidero portarvi in Brasile, la nazione più estesa del continente sudamericano, famosa per la tradizione calcistica e per i celebri, esuberanti carnevali di Rio, ma non solo: il Brasile accoglie anche altre curiosità, ad esempio è una terra ricchissima di gemme preziose.

Ebbene sì, il sottosuolo del grande paese latinoamericano è uno scrigno di meravigliose gemme colorate che per varietà, qualità e produzione non ha eguali al mondo.

In effetti il sessanta per cento delle riserve mondiali si trova proprio qui e non a caso il Brasile si colloca al primo posto come paese esportatore di pietre grezze e al sesto posto per quanto riguarda le gemme tagliate.

Per tutti gli appassionati il Brasile diventa un autentico paradiso terrestre di pietre: smeraldi, topazi, tormaline, ametiste, quarzi, opali, turchesi e soprattutto le acquemarine, le più belle in assoluto.

È proprio in Brasile che si trovano gemme di un colore blu perfetto e sono proprio le tonalità di questo blu a dare il nome alle prestigiose acquemarine brasiliane: l’acquamarina Santa Maria, la Santa Teresa e la Santo Domingo, per citare solo le tre principali varietà.

Ma anche per quanto riguarda gli smeraldi il Brasile può vantare il suo primato, vale a dire quello per la migliore qualità. Ad esempio lo smeraldo Nova Era è conosciuto sul mercato come “qualità superiore”.

A Rio de Janeiro, come nelle città più importanti, si organizzano dei veri e propri tour guidati che propongono la visita alle due officine-gioiellerie i cui nomi sono famosi in tutto il mondo: la Stern e la Sauer, i leader dell’industria gemmifera brasiliana.

Questi nomi rappresentano oggigiorno il mercato del lusso, ma le loro sono storie di minatori e povertà.
Testimonianze di chi, con costanza e grande intuito, ha saputo girare a proprio vantaggio la Fortuna e stravolgere la propria vita, fino a diventare una potenza industriale, in grado addirittura di influenzare i mercati mondiali.