White & Gold Lo sciopero delle renne

Storia per i più piccoli, messaggio per i più grandi

Correva l’anno 2017 e in Lapponia fremevano i preparativi per la notte di Natale e per la consegna dei regali. Dasher, la renna più anziana di Babbo Natale, quell’anno proprio non se la sentiva di guidare il battaglione delle renne, perché – diceva – “Il Natale non è più quello di una volta”, così il giro del mondo in una notte sola rischiava di saltare. Nessuno avrebbe ricevuto i regali, non quelli di Babbo Natale almeno.

Anche lui, infatti, avrebbe volentieri chiuso i battenti; la concorrenza con le multinazionali, i centri commerciali, le nuove tecnologie e le mode si faceva spietata e, di fatto, gli uomini avevano già provveduto a svaligiare tutti i negozi possibili nel consueto trantran prefestivo.

“Non possiamo rinunciare, questo in fondo è il nostro lavoro” – disse Rudolph, la renna dal naso rosso in grado di far luce in caso di nebbia o neve, l’ultima arrivata e, per questo, la più positiva di tutte.

“Possiamo sempre andare in pensione invece, sono secoli che lavoriamo ed abbiamo già faticato abbastanza: i social, le email che arrivano da tutto il mondo… e per cosa poi? Vogliono tutti gli stessi regali, vuoti e stereotipati; Babbo dovrebbe mettere su un franchising, una specie di H&M dei giocattoli, ma per questo hanno già inventato Tiger, o magari una Apple lappone…” – ribatté in tono polemico Dasher.

“Qua ci serve un’idea” – incalzò Donner – “Serve qualcosa che dica: Babbo Natale dichiara fallimento se le cose non cambiano. Lo chiameremo LO SCIOPERO DELLE RENNE. Scio-pe-ra-re! Lo fanno anche gli uomini quando le cose non vanno! Oppure, avanti con le idee, dobbiamo ricordare a chiunque che il Natale è magico, è conforto, speranza e condivisione sfrenata!”

Le renne continuarono a confrontarsi mentre Babbo Natale restava assorto dentro la sua divisa rossa, “un po’ più schiantata in vita quest’anno”, l’avevano definita gli gnomi-sarti, “per restare al passo coi tempi, Babbo!” – avevano aggiunto. Le renne avevano ragione, era necessario inviare quel messaggio agli uomini, così, come spesso accade, la soluzione fu la più semplice di tutte: il regalo al mondo sarebbe stato quel messaggio. E per conoscere servono i libri, le storie, gli esempi…

Quell’anno, nelle case di tutto il mondo, la mattina di Natale le famiglie avrebbero ricevuto in dono un volumetto dal titolo “Lo sciopero delle renne”, in bella edizione naturalmente, un po’ old style, insomma vintage, come si direbbe oggi!

Il libro iniziava più o meno così: “Correva l’anno 2017 e in Lapponia fremevano i preparativi per la notte di Natale e per la consegna dei regali. Dasher, la renna più anziana di Babbo Natale, quell’anno proprio non se la sentiva di guidare il battaglione delle renne…”

BUON NATALE

White & Gold Lo sciopero delle renne

White & Gold Lo sciopero delle renne

White & Gold Lo sciopero delle renne White & Gold Lo sciopero delle renne

Photo tratte dal web

Condividi: