White & Gold Lo strano caso del Cupriavidus metallidurans

I microrganismi che producono oro

Nei post precedenti vi avevo raccontato di come l’oro arrivi sulla Terra direttamente dallo Spazio, o meglio dalle stelle. Ma vi è un’altra curiosità relativa a questo materiale prezioso, un aneddoto che riguarda i batteri!

Molti di noi saranno abituati a pensare all’oro come ad un metallo puro, forse come al materiale puro per eccellenza, ma in verità non è così: l’oro non nasce puro, diventa tale grazie a dei minuscoli esseri, i Cupriavidus metallidurans!

Ebbene sì, esistono dei microrganismi che giocano un ruolo fondamentale per rendere puro il metallo che ci interessa. Infatti l’oro subisce un costante processo di trasformazione proprio a causa di questi batteri. Il ciclo dell’oro in effetti prevede una serie di reazioni che portano al distacco di granelli d’oro dai minerali impuri a cui sono legati.

Uno di questi batteri è il Cupriavidus metallidurans: il nostro amico è in grado di sopravvivere ai composti tossici rilasciati nel terreno dagli ioni d’oro; riesce a sopravvivere alla tossicità e addirittura è in grado di provocare la formazione di minuscole pepite d’oro puro.

È stata una ricerca australiana, dell’università di Adelaide, a dimostrare come, di fatto, i piccoli organismi funzionino alla maniera del famoso Re Mida, il quale aveva la facoltà di trasformare in oro qualsiasi cosa toccasse.

Pare proprio che alcuni ceppi di batteri potrebbero essere utilizzati come vere e proprie fabbriche di pepite, anche perché le trasformazioni in questione avvengono in appena una decina di anni: niente in confronto alle scale geologiche dei processi naturali!

White & Gold Lo strano caso del Cupriavidus metallidurans

White & Gold Lo strano caso del Cupriavidus metallidurans

White & Gold Lo strano caso del Cupriavidus metallidurans

Foto trovate sul web

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